L'11/06/1997 con delibera comunale lo stabile viene concesso in uso al Gruppo AGESCI Luino I°; la comunità capi lo battezza Le Ceppaie seguendo l'idea avuta dall'allora Capo Gruppo Giorgio Campoleoni: affidare ad ogni membro del Luino I una pianta con vari polloni, una ceppaia. Ciascuno era chiamato a prendersi cura della sua pianta che simboleggiava il proprio cammino di vita.
Di lavoro ce n'era tanto da fare per rendere questa casa ospitale, ma la forza e l'entusiasmo dei grandi sogni, soprattutto quelli condivisi, fanno spesso miracoli. Tanti gli interventi eseguiti e numerosi gli amici che hanno sostenuto fin da subito l'iniziativa. Il sogno si concretizza nell'estate del 1997 dopo alcuni mesi di lavoro, con il ripristino della cucina, dell'impianto elettrico e di quello idrico.
Nel 1999 viene ristrutturato l'appartamento al piano superiore ed assicurata la presenza stabile di una giovane coppia di sposi: Giorgio e Cristina che saranno custodi per alcuni anni. La casa inizia ad ospitare numerosi gruppi ed iniziative.
Dal 97 al 2003 (in meno di 6 anni) sono oltre 4500 i pernottamenti registrati, numerose persone, soprattutto ragazzi, riescono a vivere esperienze educative fra le mura di questa casa: Gruppi scout, Oratori, Gruppi sportivi e Associazioni di Volontariato.
Il sogno, ancora oggi, è più vivo che mai.
"LASCIATECI SOGNARE"
(Libera traduzione del sogno del cardinal Carlo Maria Martini, pronunciato in occasione della festa di S.Ambrogio 1996)
| Fà o Signore | che questo sogno e questa casa siano capaci di essere fermento nella società. |
| Fà o Signore | che questo sogno e questa casa siano sottomessi alla voce e alla parola di Dio. |
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Fà o Signore |
che questo sogno e questa casa, siano luogo di comunione, aiuto reciproco dove la presenza di Gesù sia al centro di ogni cosa. |
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Fà o Signore |
che questo sogno e questa casa, non abbiano timore di usare i mezzi umani, e di essi si servano senza divenirne schiavi. |
| Fà o Signore | che questo sogno e questa casa, parlino al mondo, ai nostri popoli alle persone di ogni civiltà e cultura. |
| Fà o Signore | che questo sogno e questa casa, parlino più coi fatti che con le parole e che le parole partano dai fatti e ad essi si appoggino. |
| Fà o Signore | che questo sogno e questa casa siano attenti alla presenza dello Spirito ovunque si manifesti. |
| Fà o Signore | che questo sogno e questa casa, abbiano la consapevolezza della difficoltà di molta gente, e siano partecipi con sincerità alla sofferenza altrui. |
| Fà o Signore | che questo sogno e questa casa, portino la parola incoraggiante del vangelo a coloro che sono gravati da pesanti fardelli. |
| Fà o Signore | che questo sogno e questa casa, siano capaci di scoprire i nuovi poveri e non si preoccupi troppo di sbagliare nello sforzo di aiutarli in modo creativo. |
| Fà o Signore | che in questo sogno e in questa casa non si privilegi nessuno, e nessuna categoria, ma vi sia accoglienza, forza educativa, valorizzando le capacità individuali orientandole al servizio. |
| Fà o Signore | che questo sogno e questa casa, siano umili nel cuore, compatti e uniti alla chiesa in cui solo Dio ha il primato. |
| Fà o Signore | che questo sogno e questa casa sappiano valutare con oggettività e realismo i rapporti col mondo, siano capaci di partecipare attivamente e responsabilmente, con rispetto verso le istituzioni, ma ricordando bene ciò che disse Pietro, meglio obbedire a Dio che agli uomini. |
Maccagno, 19/1/1997 in occasione del primo lavoro di pulizia generale della casa "Le Ceppaie" del gruppo Agesci Luino I. Presente: alta Squadriglia EG, clan fuoco "Il Veliero" e Comunità Capi.

