La Storia


 

Il 19 gennaio 1997 alcuni capi del gruppo scout LUINO I° decidono di dare vita a un sogno comune: un sogno di accoglienza, di apertura e solidarietà. Volevano riaprire le porte di una casa di proprietà comunale che da lungo tempo aveva perso il suo significato e la sua vocazione, l'ex asilo di Maccagno Superiore, e trasformare questa struttura in una base scout capace di accogliere ed ospitare, di generare quel fermento che solo la condivisione è capace di dare e che noi abbiamo sperimentato nello scoutismo.
L'11/06/1997 con delibera comunale lo stabile viene concesso in uso al Gruppo AGESCI Luino I°; la comunità capi lo battezza Le Ceppaie seguendo l'idea avuta dall'allora Capo Gruppo Giorgio Campoleoni: affidare ad ogni membro del Luino I una pianta con vari polloni, una ceppaia. Ciascuno era chiamato a prendersi cura della sua pianta che simboleggiava il proprio cammino di vita.
Di lavoro ce n'era tanto da fare per rendere questa casa ospitale, ma la forza e l'entusiasmo dei grandi sogni, soprattutto quelli condivisi, fanno spesso miracoli. Tanti gli interventi eseguiti e numerosi gli amici che hanno sostenuto fin da subito l'iniziativa. Il sogno si concretizza nell'estate del 1997 dopo alcuni mesi di lavoro, con il ripristino della cucina, dell'impianto elettrico e di quello idrico.
Nel 1999 viene ristrutturato l'appartamento al piano superiore ed assicurata la presenza stabile di una giovane coppia di sposi: Giorgio e Cristina che saranno custodi per alcuni anni. La casa inizia ad ospitare numerosi gruppi  ed iniziative.
Dal 97 al 2003 (in meno di 6 anni) sono oltre 4500 i pernottamenti registrati, numerose persone, soprattutto ragazzi, riescono a vivere esperienze educative fra le mura di questa casa: Gruppi scout, Oratori, Gruppi sportivi e Associazioni di Volontariato.
Nel 2003, grazie all'intervento del Comune, iniziano i lavori di ammodernamento della casa (aggiunta di un camerone, rifacimento dei bagni, del tetto e degli impianti) che riapre ufficialmente il 17 ottobre 2004 in occasione della festa di apertura dell'anno scout alla presenza delle autorità locali. La casa ha moltiplicato le sue potenzialità e la sua capacità di accoglienza.

Il sogno, ancora oggi, è più vivo che mai.

"LASCIATECI SOGNARE"
(Libera traduzione del sogno del cardinal Carlo Maria Martini, pronunciato in occasione della festa di S.Ambrogio 1996)

Fà o Signore     che questo sogno e questa casa siano capaci di essere fermento nella società.
Fà o Signore     che questo sogno e questa casa siano sottomessi alla voce e alla parola di Dio.

Fà o Signore    

che questo sogno e questa casa, siano luogo di comunione, aiuto reciproco dove la presenza di Gesù sia al centro di ogni cosa.

Fà o Signore    

che questo sogno e questa casa, non abbiano timore di usare i mezzi umani, e di essi si servano senza divenirne schiavi.

Fà o Signore     che questo sogno e questa casa, parlino al mondo, ai nostri popoli alle persone di ogni civiltà e cultura.
Fà o Signore     che questo sogno e questa casa, parlino più coi fatti che con le parole e che le parole partano dai fatti e ad essi si appoggino.
Fà o Signore     che questo sogno e questa casa siano attenti alla presenza dello Spirito ovunque si manifesti.
Fà o Signore     che questo sogno e questa casa, abbiano la consapevolezza della difficoltà di molta gente, e siano partecipi con sincerità alla sofferenza altrui.
Fà o Signore     che questo sogno e questa casa, portino la parola incoraggiante del vangelo a coloro che sono gravati da pesanti fardelli.
Fà o Signore     che questo sogno e questa casa, siano capaci di scoprire i nuovi poveri e non si preoccupi troppo di sbagliare nello sforzo di aiutarli in modo creativo.
Fà o Signore     che in questo sogno e in questa casa non si privilegi nessuno, e nessuna
categoria, ma vi sia accoglienza, forza educativa, valorizzando le
capacità individuali orientandole al servizio.
Fà o Signore     che questo sogno e questa casa, siano umili nel cuore, compatti e uniti
alla chiesa in cui solo Dio ha il primato.
Fà o Signore     che questo sogno e questa casa sappiano valutare con oggettività e realismo i rapporti col mondo, siano capaci di partecipare attivamente e responsabilmente, con rispetto verso le istituzioni, ma ricordando bene ciò che disse Pietro, meglio obbedire a Dio che agli uomini.
Aiutaci Signore affinché questo sogno e questa casa che siamo noi qui presenti abbia a realizzarsi secondo la Tua volontà.

Maccagno, 19/1/1997 in occasione del primo lavoro di pulizia generale della casa "Le Ceppaie" del gruppo Agesci Luino I. Presente: alta Squadriglia EG, clan fuoco "Il Veliero" e Comunità Capi.

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